L'arte della gioia

“Lavorare lavorare lavorare
preferisco il rumore del mare”
(Ugo Nespolo)

Immagina di essere sul bordo di una fontana con i piedi nell'acqua fresca a godere mentre fuori il caldo ti schiaccia. Ricordi quella sensazione come di solletico lieve che sale piano piano dalla schiena e ti riempie di un piacere chiacchierino? Se lo hai dimenticato sei ancora in tempo per rimediare, ma fallo in fretta o potresti dimenticare di esistere stavolta!


E fu così che partii alla volta della Sicilia. Un viaggio nel mondo dell'eros, quello degli sguardi. Quello dell'amore che dura pochi passi, della bellezza che stordisce e del sorriso che contagia.


Il sole mi bacia. Spero sarai geloso.
Chi lo sa se come me Goliarda Sapienza si sedeva nei bar al sole a scrivere degli incontri con il Luogo.
Il teatro greco e le baccanti di Euripide
il barocco, fiori di ceramica
i pupi
le ceramiche di Caltagirone
la tonnara
i pescatori
le case sgarrupate
i manti delle madonne
le edicole inaspettate
gli occhi, tanti occhi, occhi di fuoco
i desideri che ti avvolgono come nuvole di fumo e non trovi la strada per uscirne
i bambini con le fionde
il vento che canta nelle chiese , indisturbato.
Il sole che ti bacia, il vento che ti stringe
Gli uomini sono uccelli rapaci, ti volano sopra attenti a carpire il momento migliore per sferrare l'attacco.
La comunicazione è totale. Qui si parla con tutto.
L'erotismo è anche nei panini e gli uomini imboccano le donne.
Comprare un panino e non pagarlo diventa uno spunto per parlare di tutto ma in primis qui si parla di GIOIA.


LA GIOIA DI MANGIARE
LA GIOIA DI PARLARE
LA GIOIA DEL CONVIVIO
LA GIOIA DELLA BELLEZZA
LA GIOIA DI CONOSCERE

L' UMILTÀ è il primo dei valori


Gli uomini sono tutti molto belli, questa passione li rende come immortali, invincibili e senti che con loro sei al sicuro.
Le mani lavorano, salutano, imboccano, toccano, cercano, amano ma gli occhi sono assassini e ti si piantano in faccia come proiettili.


Forse è per questo che ho visto molte statue di Santa Lucia protettrice degli occhi


OCCHI SACRI.
UN FIUME. CALDO.


Mi piacciono le pescherie con lo specchio.
Oggi le teste dei pesci morti moltiplicate accompagnavano gli sguardi degli uomini. Fiumi. Occhi. Pesci.


La decadenza avvolge tutto.


Gli intrecci diventano i capelli di quelli che hai incontrato, alle borse spuntano gli occhi di chi ti ha guardato e le bocche di chi hai baciato, le mani che hai stretto diventano custodi dei segreti di una notte ed i vassoi di pasticcini stampano sorrisi sulle facce di chi li riceve.


Una collezione che parla di gioia, sbrilluccicante come un fuoco d'artificio, fitta di personaggi a cui raccontare sogni, una compagna del fantastico viaggio di ogni giorno, una collezione che ti guarda che ti bacia e che ti abbraccia.


Ma eccola che arriva , è lei ed è bellissima.

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